Un pezzo di cuore
Un pezzo di cuore, è una parte di te che lasci in un posto che hai visitato, in una vicenda che hai vissuto, o nelle mani di una persona che ti ha lasciato un segno indelebile, dentro e fuori.
Un pezzo di cuore è qualcosa che si stacca da te per restare custodito da qualche parte, continuando a mandarti segnali, a volte più deboli, a volte assordanti, anche dopo anni.
Un pezzo di cuore io l’ho lasciato sotto la torre Littoria, proprio là tra la palla e il giardino, che dal ’32 resiste al tempo e alle becere e sorde amministrazioni comunali.
Un pezzo di cuore è rimasto impigliato tra gli eucalipti delle fasce frangivento, oggi abbandonate a sè stesse, un tempo alti pilastri della fiorente agricoltura pontina. Tra le zanzare e i canali, dove il pallone rotolava dentro e per recuperarlo ti ci mettevi a cavallo. Forse da qui proviene l’espressione “pantaloni alla saltafossi”?
Un pezzo di cuore l’ho lasciato nelle varie feste di borgo, in primis Borgo Faiti. E non è il panino con la salsiccia e le bancarelle.
Un pezzo di cuore aleggia tra le villette e i palazzi del quartiere Nascosa, Q4-Q5, un tempo canali e campi coltivati, oggi città nella città. E non è nei palazzi. La chiamano Nuova Latina, ma è talmente dimenticata da sembrare vecchia più di Cartagine. Io non l’ho scordata.
Un pezzo di cuore è sepolto nella sabbia del lido, un po’ più a sinistra, ma rotola in ogni granello che il vento e il mare smuovono ogni giorno, estate e inverno. Calpestato a piedi nudi e con le scarpe da ginnastica, col freddo e con la canicola.
Un pezzo di cuore mi cade ogni volta dall’aereo, senza paracadute, quando sorvolo la pianura pontina di ritorno da un viaggio e riesco a scorgere Palazzo M, piazza S. Marco, Via Epitaffio e la fettuccia dell’Appia. Insieme a lui anche qualche lacrima. E non è pioggia.
Un pezzo di cuore corre per le vie di Roma, la percorre diagonalmen te partendo dalla Laurentina e si ferma al Foro Italico, sugli spalti, vuoti o urlanti.
Un pezzo di cuore, de facto, è sperduto in qualche deserto, a libera scelta del lettore.
Un pezzo di cuore è volato nella penisola Iberica, e rimbalza tra la rambla de Mar e l’Avinguda Diagonal. Ma lui vuole conoscere anche Madrid. Chissà perchè.
Un pezzo di cuore… per tutti coloro che al momento mi sfuggono. Forse non erano importanti come quelli sopra.

ma proprio bello bello bello
claudia ha detto questo su luglio 4, 2010 a 1:45 pm
[...] The busiest day of the year was March 30th with 32 views. The most popular post that day was Un pezzo di cuore. [...]
2010 in review « Giovy Channel blog ha detto questo su gennaio 2, 2011 a 11:56 am
mi piace
Anonimo ha detto questo su gennaio 20, 2012 a 11:27 pm