Volver

Johannesburg, Sudafrica. Sabato 31 Gennaio 2009. Volver. In onore delle due mie nuove conoscenze ispaniche nel cuore caldo dell’Africa. Senza togliere nulla a tutte le altre persone squisite le quali ho avuto il piacere di incontrare, ma ho un debole per lo spagnolo e tutto ciò che ruota intorno all’accento iberico. Di questo viaggio, come in tanti altri, porto dentro soddisfazioni e rimpianti. Il fatto di aver compiuto il mio dovere nell’ambito lavorativo, superando le non poche difficoltà, dovute sia alla mia inesperienza che ai misfatti della reale casa svedese, lascia il campo a un piccolo grande vuoto dentro di me. Essere in un paese lontano migliaia di chilometri da casa propria, rigoglioso di foreste, laghi e natura incontaminata… e non poterlo visitare. Probabilmente il mio è un pensiero di chi vuole “la botte piena e la moglie ubriaca”, me ne rendo conto, ma crepo d’invidia al solo sapere che mentre io sto aspettando il volo per Londra, i miei due colleghi spagnoli stanno fotografando il lago Malawi. La mia mente si costella di altri rimpianti, quali non aver approfondito la conoscenza della lingua spagnola, limitandomi al mio traballante inglese, ma forse faccio troppa autocritica, o se volete auto lesionismo psicologico. In questi casi forse è meglio applicare il proverbio di un mio vecchio professore universitario, tanto bastardo quanto geniale: prendi osserva e porta a casa. Così, mi godo il panorama di Johannesburg dal suo aeroporto, mentre si accendono le luci della sera e dietro il mio aereo le auto con la guida a destra sfrecciano per le vie sudafricane, e penso che forse qualcosa di buono l’ho realizzato, e magari ho aggiunto qualche pezzettino nel puzzle dei ricordi che pian piano si compone nel mio cuore.

Buon rientro, Giovy.

~ di giovychannel su Febbraio 1, 2009.

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