Africa

Come in un diario di viaggio raramente aggiornato, torno a scrivere qui. Un viaggio estenuante. Parto lunedì dalla città eterna, faccio tappa alla corte della Regina Elisabetta, scendo fin giù nel paese che dall’Apartheid si tuffa dritto nei mondiali del 2010, e finalmente, martedì sera, arrivo in un minuscolo aeroporto immerso nel verde, dalla pista simile ad un sentiero di montagna: Blantyre, Malawi.

Il lavoro, fortuna o sfortuna fate voi, mi porta a visitare paesi che probabilmente in una vita normale non avrei mai sognato di vedere o vivere. Dopo il Kingdom of Saudi Arabia, per gli amici KSA, la piccola Repubblica del Malawi. Tre visti sul passaporto, due sudafricani (entro ed esco) e uno alla dogana di Blantyre, e sono nel cuore dell’Africa sub-sahariana. Il primo impatto? Pensavo peggio. Gli storici chiamano questo paese “la Svizzera africana”, ed a prima vista potrebbe esser quasi vero. Probabilmente in questo paese se la passano meglio rispetto ad altre terre di questo martoriato e povero continente. Alberi e vegetazione dappertutto, le strade dissestate ma decenti, migliaia di persone a piedi, qualche baracca qua e là. Tutto sommato la città pare mantenuta bene, strade abbastanza pulite, palazzi e villette. Probabilmente la povertà vive a ridosso dei centri abitati, o nelle zone rurali… chissà. Il mio autista George corre come un pazzo, ad ogni curva mi attacco al sedile del fuoristrada pensando “ora ne mette sotto un paio”, però tutto fila liscio. Guida a sinistra (il Malawi è un’ex colonia inglese), la solita figura di m… quando per salire sulla macchina vado verso il lato guida e George se la ride, pensando “eccone un altro” …

In questo periodo, in questa zona del mondo è stagione delle piogge. Vuol dire che in una giornata da un momento all’altro si passa dal sole caldo africano ad un acquazzone da foresta amazzonica, pesante e copioso. La bellezza del tramonto, appena smesso di piovere, quando le nuvole si diradano all’orizzonte ed il sole rosseggia dietro le montagne boscose, non ha prezzo. Sono immagini che rimangono dentro, penso per tutta la vita.

Vorrei aggiungere una foto, ma la connessione dell’albergo è molto lenta, quindi vi lascio alle foto su Facebook (per gli amici) e al link del mio album su Flickr qua sotto (per tutti gli altri).

Buona visione, e saluti dal cuore caldo dell’Africa.

http://www.flickr.com/photos/giovychannel/

~ di giovychannel su Gennaio 24, 2009.

Una Risposta to “Africa”

  1. sempre più lontani noi eh…

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