I perchè di Facebook
“Ma guarda un pò… c’è anche lui! Non l’avrei mai pensato! “. Quante volte ho detto e sentito questa frase nelle ultime settimane? E’ il fenomeno del momento, il social networking. Leggendo quà e là notizie in rete, sembra che il solo Facebook abbia avuto un incremento di visitatori del 961% da agosto. Dato impressionante, se va ad aggiungersi agli altri gestori come MySpaces, di questo nuova frontiera del web mondiale. Ne ha parlato anche la TV qualche tempo fa, e nei giorni successivi ho notato una serie di persone che conosco entrare magicamente nel mondo del social networking. Potere della scatola magica! Ma quali sono i motivi per cui questa moda si è allargata a macchia d’olio? Io mi sono fatto un’idea personale. Circoscrivendo la discussione al solo Facebook (quello che conosco meglio), secondo me l’idea tanto stupida quanto geniale è l’aver spinto l’utente a mettere come identificativo nome e cognome di battesimo. La tanto agognata e sospirata privacy in questo modo va un pò alle ortiche, ma si apre uno scenario dalla portata enorme: l’utente può andare a ricercare un vecchio compagno di scuola o una vecchia fiamma semplicemente ricordandosi nome e/o cognome oppure qualche dato significativo della persona interessata. Un’arma vincente, in un mondo dove ci si perde facilmente, soprattutto se si cambia quartiere, città, o paese. Più semplicemente, pensate alla vostra vecchia amica del cuore (e non solo) conosciuta alle elementari o alle medie e persa di vista negli anni di scuola o università: “ma come si chiamava? ah ecco, Ermengarda!” “Add as Friend”, attendi che lei/lui confermi (e quasi sempre confermerà) ed ecco di nuovo il contatto quotidiano. Vi lascio immaginare l’innamorarsi di una donzella e iniziare a inviarle dolci regalini virtuali… E’ un pò il trend di questi ultimi 10 anni. Se ammettiamo che il primo scopo di questi strumenti è aiutare a trovare l’anima gemella, è facile capire passo dopo passo l’andamento di quest’ultimo decennio in ordine quasi cronologico: Telefono, Cellulare, SMS, E-Mail, mIRC, Messenger,SocialNetworking. Senza contare SecondLife, che non conosco ancora. E noti che la tecnologia, a parte il luogo comune che dice abbia cambiato il nostro modo di vivere, ha aiutato tutti noi ad esprimere quei sentimenti più profondi che abbiamo paura a dire guardando negli occhi la persona interessata. Quanto è più facile dire “ti amo” o “ti voglio bene” trincerati dietro ad una tastiera, piuttosto che abbracciati su una panchina ai giardini pubblici? E quanto è più facile mandare a quel paese il nemico di turno piuttosto che litigarci in piazza? La tecnologia aiuta è vero, ma ci manca anche quel pizzico in più di coraggio e imprevedibilità. Anche io sono su Facebook, la cosa è nata qui in Ericsson tra colleghi, “Perchè non venite su facebook, è bello puoi fare un sacco di cose con gli amici”!! ed è vero. in maniera virtuale ma si può fare tutto: creare gruppi, sfidarsi in giochi di intelligenza, diventare fan di qualcuno (o di qualcosa, tipo la Nutella…), condividere foto, video, viaggi e sensazioni. Dire a tutti che sei single o fidanzato. E un potenziale di applicazioni pressochè infinito, la maggior parte create da utenti comuni. Pensate che c’è anche il gruppo “Cani e Porci”, e questo spiega tutto. Ma io non mi ci sono iscritto.
~ di giovychannel su Ottobre 21, 2008.
Pubblicato in Senza Categoria, Social
Tag: attualità, condivisione, Facebook, fenomeno, internet, social networking

Beh Giovanni…complimenti..sei riuscito a spiegare in parole semplici e verosimili il fenomeno del momento. E’ esattamente come l’hai descritto e la tua analisi denota che, sebbene anche tu ne faccia uso magari troppo spesso, come la maggior parte di noi, sei andato un po’ più in profondità diventando un partecipante attivo e consapevole del fenomeno piuttosto che un soggetto passivo e tacitamente vittima dello stesso. In fondo, come ogni attività umana, più o meno di moda, penso sia giusto vivere la propria epoca partecipandovi sempre, però, con la consapevolezza e con l’intelligenza di sapersi anche difendere quando dovesse servire.
Baci
Martina ha detto questo su Dicembre 5, 2008 a 1:04 pm
Giovannino,
anch’io ho voglia di commentare il tuo “articolo” riguardo FB, che non è “Faccia di Bronzo” o la targa di qualche paese strano per ovvi motivi!
Io non sono iscritta a FB perchè come metodo di comunicazione non mi piace, il maggiore brivido che si possa provare è il click del mouse o le dita sudaticce che si “appiccicano” alla tastiera; proprio, mio caro Giova, come descrivevi tu… la panchina, lui e lei e l’aria ancora fresca della primavera, possono solo essere un ricordo della non tecnologizzazione? I romantici morirebbero, infatti a me cancro cascano le chele!
“Guardami quando mi parli…guarda se tremo” (Dillo alla luna) Non si può essere solo un immagine minuscola, vista a fatica nel pc.
In ultimo, vorrei esprimere un breve concetto della privazione della libertà “La mia libertà finisce dove inizia quella dell’altro”(Kant), liberamente ignorato dal mitico FB.
Mi scuso per la poca argomentzione dei concetti e mi complimento per il mio amico, che in dono dall’ Arabia Saudita mi porterà un cammello per ovviare al problema di trenitalia!
Silvia ha detto questo su Dicembre 17, 2008 a 6:41 pm